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Gruppo Missionario
Il gruppo Missionario della Parrocchia di S. Rita è nato quando è stato inviato da noi, come parroco, Don Giancarlo Bucchianeri. Infatti essendo egli stato molti anni missionario in Rwuanda, ha fatto crescere in noi il seme della solidarietà con i paesi del cosiddetto Terzo Mondo Il gruppo è stato fondato il 12 APRILE 1988, da sole due persone che hanno sentito, più delle altre, questa necessità.
Piano piano però c’è stato un coinvolgimento sempre più ampio e il gruppo è cresciuto gradualmente, sia per l’impegno delle persone, sia per la forza che viene sempre dal Signore. Si è stabilito quindi un contatto con i rappresentanti delle Missioni Comboniane in vari continenti: Africa ( Mozambico – Tanzania – Rwuanda ), America ( Haiti ), etc.
Il gruppo missionario ha cercato il modo concreto di aiutare queste popolazioni, inviando loro denaro raccolto nei più svariati modi, primo fra tutti l’ “autotassazione”, cioè una piccola somma mensile che ogni appartenente al gruppo versa in una cassa comune.
Un altro modo per raccogliere fondi è stato dato da alcune signore di “buona volontà”, le quali realizzavano lavori di ricamo e uncinetto, raccolti e venduti nella “Mostra dei lavori artigianali”, allestita annualmente per la festa dell’Immacolata nei locali adiacenti la chiesa e il cui ricavato in denaro era di solito superiore alle aspettative.
Momentaneamente, a causa dei lavori di ampliamento ai quali la nostra parrocchia è sottoposta, gli spazi a disposizione sono venuti a mancare e quindi la formula della”mostra” è stata sostituita con altri modi di reperire fondi. I contributi raccolti sono serviti e servono soprattutto per la realizzazione di piccole opere, fondamentali però per la vita di popolazioni che vivono del raccolto dei campi, come ad esempio un mulino per macinare i cereali, i pozzi per l’acqua…;inoltre il Denaro spesso è servito per l’istruzione dei bambini o per la formazione dei sacerdoti, secondo le indicazioni che il nostro gruppo riceve direttamente dalle varie realtà missionarie nel mondo. Non sono mancati i momenti di gioia e di festa, quando nella nostra parrocchia sono venute a farci visita le suore o i sacerdoti da varie zone, come quella volta in cui il vescovo di un piccolo paese della Tanzania, Same, ci portò il “grazie” della sua gente, che non era più costretta a fare chilometri per avere un po’ d’acqua: con i soldi dei parrocchiani di S. Rita, essi avevano potuto scavare dei pozzi!
Questo per quanto concerne l’aspetto”economico” del gruppo missionario, che però non si occupa solo di inviare denaro a chi ne ha bisogno (per questo ci sono anche altre associazioni non religiose). La sua caratteristica fondamentale è più profonda: essendo nato in seno alla Chiesa, non può prescindere da quello che è il significato di “missionario”, cioè ANNUNCIATORE DEL VANGELO, dell’ Amore di Gesù a TUTTI coloro che non lo conoscono, nei Paesi più lontani, come in luoghi molto vicini a noi.
Per realizzare questo Progetto, si è capito che il seme della carità, della tolleranza, della disponibilità verso gli altri, deve crescere prima di tutto all’interno del nostro gruppo, tra di noi, per poi sviluppare la forza e l’entusiasmo di cooperare, per donare a chi ne ha bisogno, il nostro aiuto materiale e SPIRITUALE, sempre nella gioia che viene dal Signore.
Ma come fare poi per arrivare fino agli altri fratelli, magari in Africa, o anche più vicino, nel cuore delle persone? Forse cercando di mettere in pratica il significato della parola “condivisione”, che non è soltanto DARE un po’ dei nostri beni, ma anche PRENDERE su di noi un po’ della sofferenza degli altri, e un modo per realizzare questo, è dedicare un po’ del nostro tempo (anche e soprattutto se ci costa fatica) alla preghiera.
E’ per questo che fin dall’inizio i partecipanti al gruppo missionario hanno affiancato le loro riunioni periodiche di aggiornamento con la recita di preghiere: il Rosario Missionario (che viene recitato mensilmente in parrocchia e settimanalmente durante il mese di Ottobre Missionario) è il nostro modo di non lasciare solo chi soffre, di sostenere i Missionari nel mondo, di chiedere a Gesù di confortare chi non ha una speranza, sia che abiti nel villaggio più sperduto dell’Africa, come nella strada dietro casa nostra. “La preghiera del Rosario ci aiuta a perdere il nostro egoismo, ad assumere l’ ansia, il dolore, l’anelito di ogni popolo e di ogni razza, per portarli con Maria davanti a Dio”.
E il Signore non lascia cadere nel nulla le nostre preghiere, perché sono ispirate dalla Sua Parola e dal Suo Amore, che speriamo coinvolga sempre più cuori…….
| 04.12.2009 |
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