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1 maggio: la Grande Festa della Divina Misericordia nella nostra Parrocchia



La nostra Parrocchia si sta preparando alla grande festa della Divina Misericordia del prossimo 1 maggio.
In quello stesso giorno sarà beatificato Giovanni Paolo II, il papa della Misericordia.
L'appuntamento è alle 14.45 nella chiesa parrocchiale dove avverrà la celebrazione del messaggio dato da Gesù a Santa Faustina,  la recita della Coroncina alla Divina Misericordia e il ricordo di Giovanni Paolo II, nuovo beato della Chiesa.
Sul piazzale, intitolato proprio al Santo Padre, verrà portata in processione l'immagine di Gesù Misericordioso, intonate preghiere e canti alla Divina Misericordia. La cerimonia si concluderà con il rientro in chiesa per una breve meditazione sul nuovo Beato Giovanni Paolo II, dono di Dio alla Sua Chiesa. 

Sarà un giorno di grande festa per cui invitiamo tutti a addobbare finestre e balconi con i nastri rossi e azzurri a simbolo del Sangue ed Acqua scaturiti dal Cuore di Gesù come fonte di Misericordia per noi. Sarà bello vedere esposte anche immagini di Gesù Misericordioso e di Giovanni Paolo II. 

Breve ricordo di Giovanni Paolo II 
( dal libro " E' l'ora della Divina Misericordia" ed. Shalom)


Era la sera del sabato 2 aprile 2005. 
Sua Santità Giovanni Paolo II, alle ore 20.00, "concelebrava" nella sua stanza la S. Messa della Divina Misericordia, dal momento che era già la seconda domenica di Pasqua. Ricevuta ancora la santa Unzione e acquistate le sante indulgenze plenarie promesse da Gesù Misericordioso e sancite dalla Chiesa, conscio dell 'ultima chiamata e del conseguente incontro eterno col suo Signore, serenamente, come Gesù in croce, si consegnò al Padre e spirò, alle ore 21.37.
La piccola comunità dei prelati polacchi intonò il Te Deum che, come si sa da secoli, canta la gloria di Dio e finisce così: "Sia sempre con noi la tua misericordia, in te abbiamo sperato. Non saremo confusi in eterno". L’ultimo agone del Papa era cominciato al settimo giorno della ormai famosa novena, nella quale milioni di fedeli al mondo così pregavano: "Misericordiosissimo Gesù, il cui cuore è l'amore stesso, accogli nella dimora del tuo pietosissimo cuore le anime che in modo particolare venerano ed esaltano la grandezza della tua misericordia. Queste anime sono forti della potenza di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e di contrarietà avanzano fìduciose nella tua misericordia. Queste anime sono unite a Gesù e reggono sulle loro spalle l'umanità intera. Esse non saranno giudicate severamente, ma la tua misericordia le avvolgerà nell 'ora della morte. Queste anime sono un vangelo vivente, le loro mani sono colme di opere di misericordia e la loro anima è piena di gioia e canta all'Altissimo l'inno della misericordia". Questa preghiera s'elevava in corrispondenza alla celebre promessa di Gesù che suona così: "Oggi conducimi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la mia misericordia ed immergile nella mia misericordia. Queste anime hanno sofferto maggiormente per la mia passione e sono penetrate più profondamente nel mio spirito. Esse sono un riflesso vivente del mio cuore pietoso. Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità nella vita futura ... le difenderò in modo particolare nell'ora della morte, come mia gloria".
Cosa meravigliosa ed estremamente significativa: Giovanni Paolo II aveva lasciato il testo della sua ultima omelia, che venne poi letto da monsignor Leonardo Sandri al Regina Coeli della Domenica della Divina Misericordia. 
Eccolo:
"Carissimi Fratelli e Sorelle! Risuona anche oggi il gioioso Alleluja della Pasqua. L'odierna pagina del Vangelo di Giovanni sottolinea che il Risorto, la sera di quel giorno, apparve agli Apostoli e mostrò loro le mani e il costato, cioè i segni della dolorosa passione impressi in modo indelebile sul suo corpo anche dopo la risurrezione. Quelle piaghe gloriose, che otto giorni dopo fece toccare all'incredulo Tommaso, rivelano la misericordia di Dio, che ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito. Questo mistero di amore sta al centro dell'odierna liturgia della Domenica in Albis, dedicata al culto della Divina Misericordia. All 'umanità, che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell'egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l'animo alla speranza. È amore che converte i cuori e dona la pace. Quanto bisogno ha il mondo di comprendere e di accogliere la Divina Misericordia! Signore, che con la tua morte e risurrezione riveli l'amore del Padre, noi crediamo in te e con fiducia ti ripetiamo quest'oggi:
Gesù, confido in te, abbi misericordia di noi e del mondo intero...”



Pubblicato da: marco il 16.04.2011   |  Voto  

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