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Le nuove vetrate della chiesa parrocchiale di S. Rita: l'immagine della Divina Misericordia a





Il 23 dicembre scorso sono state poste in posa sul lato est della nostra Chiesa Parrocchiale tre nuove vetrate raffiguranti  S. Gemma Galgani, Gesù Misericordioso e Papa Giovanni Paolo II; le opere sono state realizzate con maestria dalla vetreria artistica VitrusArte di Firenze.
Santa Faustina Kowalska ci ha trasmesso come prima forma di culto della Divina Misericordia l’immagine di Gesù Misericordioso e poichè questa Santa Immagine entra a far parte del culto e dell’iconografia della nostra Parrocchia, desideriamo dare qualche cenno sui desideri di Gesù riguardo alla sua venerazione, sul suo significato e sulla sua importanza.
 
I brani che seguono sono tratti  dal volume << Santa Faustina e la Divina Misericordia>> di Don Andrzej Witko , ediz. Shalom www.editriceshalom.it

L’Immagine della Divina Misericordia
Santa Faustina era nella casa di Plock (vicino Varsavia) quando  la sera del 22 febbraio 1931, nella sua cella, dopo aver lavorato tutto il giorno in cucina, nel panificio e nel negozio annesso,  le apparve Gesù in una veste bianca. La mano destra alzata, mentre la sinistra toccava sula petto la veste, “che ivi leggeremente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido”  .
Gesù disse a Santa Faustina : “ dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto:  Gesù confido in Te!  Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, che venererà quest’immagine non perirà”.
Nel novembre del 1932 Gesù si rivolse a Santa Faustina e le disse di guardare verso il suo Cuore misericordioso e da esso vide uscire gli stessi raggi che sono nell’immagine.
Nella Quaresima del 1933 Gesù definì il significato del culto e, in particolare, l’importanza del dover dipingere quell’immagine  per la salvezza di molte anime.
Finalmente, dopo molte vicissitudini, il dipinto fu iniziato nel 1934 e Gesù espresse alla santa il desiderio che fosse esposto alla venerazione pubblica la                 II Domenica di Pasqua.
Di quello stesso periodo è l’apparizione in cui Gesù decriveva il suo sguardo nell’immagine : << il mio sguardo da questa immagine è tale e quale al mio sguardo dalla croce>>.
Numerosissime furono  le apparizioni a Santa Faustina riguardanti i raggi rosso e pallido: venerdì 26 ottobre 1934 mentre attraversava il giardino per andare a cenare vide Gesù sulla cappella nell’aspetto in cui le apparve a Plock nel  1931 e come era stato dipinto nell’immagine; dal cuore di Gesù uscivano due grandi raggi che ricoprivano la cappella , l’infermeria e poi Vilnus , fino ad estendersi al mondo intero.
Sempre lo stesso anno si verificò un’apparizione che legava il culto all’Eucarestia: Santa Faustina vide uscire dall’Ostia Santissima due raggi come quelli dipinti nell’immagine .
Un altro gran numero di apparizioni riguardarono i raggi; l’ultima risale al 24 giugno 1938, nella Festa del Sacro Cuore di Gesù. Faustina vide allora il sacratissimo Cuore di Gesù in un grande splendore. Dalla ferita uscivano i raggi della Misericordia che si diffondevano sul mondo intero.  
 
 
Vediamo i significati teologici
 
La funzione
 
Gesù chiama l’immagine recipiente  con cui gli uomini possono  attingere le grazie alla fonte della Misericordia ed è al contempo lo strumento mediante il quale Gesù concede le grazie. Il secondo ruolo è stato mostrato da Gesù durante l’apparizione del 24 ottombre 1936, dove descrive l’immagine come il segno per ricordare agli uomini l’esigenza della fiducia e delle opere di Misericordia.
L’immagine della Divina Misericordia costituisce un riassunto visivo ed una rappresentazione dell’intero culto.
 
Il contesto biblico
 
Affinchè un’immagine basata su una visione privata possa essere approvata per la venerazione nella Chiesa, deve avere la sua motivazione nella Rivelazione Divina. Don Michal Sopocko  spiegò il significato del dipinto con il sostegno delle Sacre Scritture e della liturgia. Dimostrò il legame inseparabile tra l’effige e la liturgia della II Domenica di Pasqua, nota anche come Domenica in Albis. In quel giorno viene letto il brano del Vangelo di San Giovanni in cui si parla dell’arrivo al Cenacolo di Gesù risorto nel giorno della sua vittoria sulla morte.
Cristo salutando gli apostoli mostra loro le mani ed il costato, dopodichè dice delle parole che si collegano alla costituzione del sacramento della penitenza.
Nell’immagine della Divina Misericordia a questo avvenimento evangelico se ne sovrappone un altro, anch’esso tratto dal Vangelo di San Giovanni: l’apertura del costato di Gesù con la lancia. Dal fianco del salvatore uscivano il Sangue e l’Acqua, il primo proveniente dal cuore mentre l’altro dal pericardio, e ciò era la conferma della morte di Gesù. Secondo questo brano, il Sangue e l’Acqua che fuoriuscivano dal Cuore del Salvatore simboleggiavano il fiume vivificante e la fonte della vita, predetti da Cristo per tutti coloro i quali avrebbero creduto in Lui.
 
Gli elementi

I raggi



Gesù chiamò i raggi dell’Immagine << raggi della Misericordia>> ; ne spiegò il significato dicendo che rappresentavano il Sangue e l’Acqua che scorrono dal suo Cuore dopo l’apertura del fianco sulla croce.
L’Acqua e il Sangue rappresentano il Battesimo e l’Eucarestia, ma il loro significato simbolico si estende anche ai restanti sacramenti della Chiesa. Il raggio pallido rappresenta sia il Battesimo che la Penitenza , invece il raggio rosso simbolizza non solo l’Eucarestia ma anche la Cresima, L’Unzione degli Infermi, l’Ordine e il Matrimonio. Ecco le parole di Gesù a Santa Faustina:
<< I due raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua. Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime>>   .

La scritta     



   La scritta voluta da Gesù sotto l’immagine esprime il senso di fiducia e affidamento : essa deve essere fonte di conforto e sollievo, di speranza e di serenità per tutti i sofferenti e tormentati. Tuttavia, sottolinea insistentemente la necessità della fiducia, legata alla pratica del culto, rammentandoci anche la fiducia con la quale Gesù ci nutre, e che è in relazione con il nostro atteggiamento di Misericordia verso il prossimo.

 
Lo sguardo


 
Nell’apparizione del 1934 il Salvatore definisce il suo sguardo nell’immagine della Divina Misericordia come <<lo sguardo dalla croce>>. Don Sopocko che insieme a suor Faustina  si impegnò a far dipingere la prima immagine della Divina Misericordia, interpretò queste parole alla lettera, ossia verso il basso.
Questo era lo sguardo che effettivamente aveva Cristo nella prima immagine ed in quelle successive fatte in gran parte secondo i suggerimenti di Don Sopocko. Un’altra interpretazione è stata data dal secondo direttore spirituale di Santa Faustina, - padre Józef Andrasz S. J.  
La sua impressione era che bisognasse intendere questo sguardo dalla croce come uno sguardo pieno di amore misericordioso verso tutti gli uomini che Gesù ha riscattato sulla croce.
 
Le mani

          

La mano sinistra del Salvatore, secondo l’apparizione inagurale di Plock, scostava la veste sul petto da cui uscivano i due raggi della Misericordia, mentre la destra era alzata nell’atto di benedire.
Ad una lettura più attenta , che tiene conto dell’iconografia e del significato generale dell’immagine, oggi si è portati ad interpretare il gesto di Gesù della mano destra come gesto di assoluzione e benedizione.   
 
 
Le promesse
Alla venerazione dell’immagine il Salvatore ha legato alcune promesse:  una generale è contenuta nell’apparizione del 1934: << Porgo agli uomini il recipiente (l’Immagine) col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia>>.
Gesù è sempre pronto a concedere attraverso l’immagine le grazie, sia salvifiche che temporali, tuttavia esige che si realizzino i presupposti basilari e fondamentali del culto, cioè pregare con infinita fiducia e compiere opere di Misericordia.
Oltre ad una promessa generale, sono state definite tre promesse particolari che occorre però interpretare nel contesto della prima. La prima riguarda la salvezza eterna, la seconda i progressi sulla strada della santità e la terza si collega alla grazia della buona morte.  
 
 
 



Pubblicato da: mzerini il 29.12.2009   |  Voto  

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