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  DOMENICA DELLE PALME (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Rosso Scheda Agiografica: DOMENICA DELLE PALME (ANNO A) APALM ; È allo stesso tempo l’ora della luce e l’ora delle tenebre. L’ora della luce, poiché il sacramento del Corpo e del Sangue è stato istituito, ed è stato detto: “Io sono il pane della vita... Tutto ciò che il Padre mi dà verrà a me: colui che viene a me non lo respingerò... E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto mi ha dato, ma lo risusciti l’ultimo giorno” (Gv 6,35-39). Come la morte è arrivata dall’uomo così anche la risurrezione è arrivata dall’uomo, il mondo è stato salvato per mezzo di lui. Questa è la luce della Cena. Al contrario, la tenebra viene da Giuda. Nessuno è penetrato nel suo segreto. Si è visto in lui un mercante di quartiere che aveva un piccolo negozio, e che non ha sopportato il peso della sua vocazione. Egli incarnerebbe il dramma della piccolezza umana. O, ancora, quello di un giocatore freddo e scaltro dalle grandi ambizioni politiche. Lanza del Vasto ha fatto di lui l’incarnazione demoniaca e disumanizzata del male. Tuttavia nessuna di queste figure collima con quella del Giuda del Vangelo. Era un brav’uomo, come molti altri. È stato chiamato come gli altri. Non ha capito che cosa gli si faceva fare, ma gli altri lo capivano? Egli era annunciato dai profeti, e quello che doveva accadere è accaduto. Giuda doveva venire, perché altrimenti come si sarebbero compiute le Scritture? Ma sua madre l’ha forse allattato perché si dicesse di lui: “Sarebbe stato meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!”? Pietro ha rinnegato tre volte, e Giuda ha gettato le sue monete d’argento, urlando il suo rimorso per aver tradito un Giusto. Perché la disperazione ha avuto la meglio sul pentimento? Giuda ha tradito, mentre Pietro che ha rinnegato Cristo è diventato la pietra di sostegno della Chiesa. Non restò a Giuda che la corda per impiccarsi. Perché nessuno si è interessato al pentimento di Giuda? Gesù l’ha chiamato “amico”. È veramente lecito pensare che si trattasse di una triste pennellata di stile, affinché sullo sfondo chiaro, il nero apparisse ancora più nero, e il tradimento più ripugnante? Invece, se questa ipotesi sfiora il sacrilegio, che cosa comporta allora l’averlo chiamato “amico”? L’amarezza di una persona tradita? Eppure, se Giuda doveva esserci affinché si compissero le Scritture, quale colpa ha commesso un uomo condannato per essere stato il figlio della perdizione? Non chiariremo mai il mistero di Giuda, né quello del rimorso che da solo non può cambiare nulla. Giuda Iscariota non sarà più “complice” di nessuno. Scarica il foglietto della Messa > Scarica le Letture del Lezionario > Scarica il Salmo Responsoriale Cantato > Ricevi la Liturgia via mail > Leggi la sua scheda su Santiebeati.it > Ascolta il Vangelo > Antifona d'ingresso Commemorazione dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme ANTIFONA Osanna al Figlio di Davide. Benedetto colui che viene nel nome del Signore: è il Re d'Israele. Osanna nell'alto dei cieli. (Mt 21,9) Il sacerdote saluta il popolo con queste parole: La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi. R. E con il tuo spirito. Quindi rivolge al popolo una breve esortazione, per illustrare il significato del rito e per invitarlo a una partecipazione attiva e consapevole: Fratelli carissimi, questa assemblea liturgica è preludio alla Pasqua del Signore, alla quale ci stiamo preparando con la penitenza e con le opere di carità fin dall'inizio della Quaresima. Gesù entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione. Accompagniamo con fede e devozione il nostro Salvatore nel suo ingresso nella città santa, e chiediamo la grazia di seguirlo fino alla croce, per essere partecipi della sua risurrezione. Dopo questa esortazione, il sacerdote dice a mani giunte una delle orazioni seguenti: Preghiamo. Dio onnipotente ed eterno, benedici + questi rami [di ulivo], e concedi a noi tuoi fedeli, che accompagniamo esultanti il Cristo, nostro Re e Signore, di giungere con lui alla Gerusalemme del cielo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Oppure: Preghiamo. Accresci, o Dio, la fede di chi spera in te, e concedi a noi tuoi fedeli, che rechiamo questi rami in onore di Cristo trionfante, di rimanere uniti a lui, per portare frutti di opere buone. Per Cristo nostro Signore. E senza nulla dire, asperge i rami con l'acqua benedetta. Segue la proclamazione del Vangelo dell'ingresso del Signore. VANGELO (Mt 21,1-11) Benedetto colui che viene nel nome del Signore. + Dal Vangelo secondo Matteo Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”». I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!». Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea». Parola del Signore. Dopo il Vangelo si può fare, secondo le circostanze, una breve omelia. Per dare l'avvio alla processione, il celebrante, o un altro ministro, può fare un'esortazione con queste parole: Imitiamo, fratelli carissimi, le folle di Gerusalemme, che acclamavano Gesù, Re e Signore, e avviamoci in pace. Ha quindi inizio la processione verso la chiesa, nella quale si celebra la Messa. Durante la processione, il coro e il popolo eseguono i canti adatti alla celebrazione. Colletta Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa’ che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. Egli è Dio e vive e regna con te...

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Catechismo per Prima Comunione e Cresima

Iscrizioni per l'anno 2019 - 2020
Dal 11 Settembre 2019
da lunedì a venerdì 10.00 - 12.00, 16.30 - 18.00
in ufficio parrocchiale

Inizio Catechismo 2019 - 2020

1° Anno di Comunione: 8 e 9 ottobre 2019
2° Anno di Comunione: 1 e 2 ottobre 2019 
Prossimo incontro Domenica 27 Ottobre
in parrocchia

informazioni

Holy Mass in english - Santa Messa in inglese

Begining from the 1st of November 2017, every Sunday and Holidays, at 17.00 am (not in August), there is an Holy Mass in english
At the Catholic Parish of St. Rita - Via Acquaroni, 71 - Torbellamonaca (Rome)
for information please contact Ft. Modestus - 380.1052304
-
Dal 1° Novembre 2017, ogni domenica e nei giorni Festivi, alle ore 17.00 (escluso Agosto), ci sarà una Santa Messa in lingua inglese
Parrocchia di S. Rita - Via Acquaroni, 71 - Torbellamonaca (Roma)
per informazioni contattare P. Modesto - 380.1052304
 

Orario di apertura dell'ufficio parrocchiale

L'ufficio parrocchiale rimarrà aperto con i seguenti orari:

Martedì - Venerdì: 10.00 - 12.00, 16.30 - 18.30

Sabato: 10.00 - 12.00

Lunedì, Sabato pomeriggio e giorni festivi: CHIUSO

Contatti telefonici

Potete contattare la parrocchia ai seguenti recapiti telefonici:

Tel. 06.20 50 630

fax. 06.2044 9734

Potete contattare l'Oratorio (Bar) ai seguenti recapiti telefonici:

Tel. 06. 20 51  819


Orario delle Sante Messe della parrocchia

Giorni Festivi: 8.00 - 9.00 - 10.15 - 11.30 - 18.00

Giorni Feriali: 08.30-18.00

Liturgia delle ore

Ufficio delle Letture: 07.45

Lodi: 08.10 (festivi 08.30)

Vespri: 18.40

Recita del Rosario:

Tutti i giorni: 17.30

Orario delle Sante Messe della cappella di S. Nicola

Giorni Festivi: 10.00 (referente: Maria Muliere)